D.A.R.E.
Nell’ambito delle attività che caratterizzeranno l’attività del Bioagromed, un fattore di accelerazione sarà rappresentato dal Distretto Agroalimentare Regionale, D.A.Re. scrl, nato dalla trasformazione del Biopolo Dauno, a seguito delle opportunità emerse a livello regionale e indirizzate al riconoscimento e al sostegno di un distretto tecnologico specializzato in campo agroalimentare.
All’interno di questo sistema, avallato dall’ateneo foggiano e dalle altre componenti del sistema socio –economico e produttivo locale e sostenuto da altri enti, istituzioni ed imprese dislocate su tutto il territorio regionale, il Bioagromed sarà il braccio operativo del Distretto per la ricerca e l’innovazione in campo agroalimentare, aperto a tutte le realtà del mondo produttivo, del sistema della ricerca e degli enti ed istituzioni pubbliche locali e regionali.
Accanto all’attività di ricerca di base ma pur sempre finalizzata ad un impiego su scala industriale, che sarà svolta dal Bioagromed, il Distretto agroalimentare si occuperà, tra l’altro, della “vendita di servizi” del centro stesso, attraverso:
- la previsione di disciplinari di certificazione che garantiranno la tipicità, la qualità e la sicurezza delle produzioni agro-alimentari;
- l’elaborazione di studi di fattibilità relativi alla ingegnerizzazione della sperimentazione su scala pre-industriale ed industriale dei risultati delle ricerche condotte in laboratorio;
- l’elaborazione di studi di mercato su prodotti e processi che si intendono acquisire o vendere;
- la promozione di progetti di spin-off di ricerca, il supporto alla brevettazione e alla tutela della proprietà intellettuale;
- l’avvio e il consolidamento di relazioni di networking con centri di ricerca omologhi, nazionali ed internazionali;
- la formazione di tecnici laureati che collaborino alla promozione dell’offerta scientifica verso il mondo delle imprese e che permettano di “incrociare” le caratteristiche tecnico-scientifiche delle grandi attrezzature verso i diversi campi applicativi che potrebbero richiederne l’impiego;
- Redazione e aggiornamento del catalogo dell’offerta scientifica del centro e indagini sulle migliori e più vantaggiose opportunità di applicazione industriale (technology scouting e technology watching);
- l’organizzazione di giornate formative del personale delle imprese interessato ad utilizzare i macchinari presenti nel centro;
- la ricognizione delle opportunità di crescita e sviluppo ulteriore del centro anche attraverso la previsione di impianti pilota che possano facilitare un primo test dei risultati prodotti in laboratorio su piccola scala.
Rispetto a quest’ultimo punto, il Distretto Agroalimentare Regionale, pensato come prima cellula di un sistema più articolato, caratterizzato dalla componente ricerca pubblica e privata, dalla componente industriale e dell’associazionismo rappresentativo del mondo produttivo, necessita di beneficiare di ulteriori risorse, regionali e nazionali, che ne consentano il suo riconoscimento formale su tutto il territorio regionale e che lo rendano oggetto di interventi di policy necessari per poter meglio inquadrare gli obiettivi e la missione che questo sistema, vocato al sostegno della ricerca e della competitività, si è dato nell’ambito del più complessivo obiettivo dello sviluppo locale.
La figura seguente illustra sinteticamente l’evoluzione dal Biopolo Dauno al Distretto Agroalimentare Regionale s.c.r.l. ed il sistema di interconnessioni (alcune delle quali già consolidate, altre da consolidare) che è governato dal D.A.Re. ed in cui è inserito il Bioagromed dell’Università di Foggia.





